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Specialisti

Dott . Carlo Alberto Buratti

  • Presentazione
  • Domande frequenti

Dopo la laurea in medicina conseguita presso l’Università di Torino, ho frequentato il corso di specializzazione in Ortopedia presso la scuola di specialità di Torino specializzandomi con una tesi sulle protesi d’anca.
Fin da allora la mia principale passione professionale è stata la patologia dell’anca e la chirurgia protesica d’anca.
Negli anni ospedalieri ho comunque affrontato tutte le patologie ortopediche e traumatologiche accrescendo la capacità chirurgica in tutti i distretti articolari.
Dal 2011, dirigendo l’equipe di chirurgia dell’anca presso la Clinica Humanitas Cellini di Torino, ho intrapreso l’esclusivo interesse per la chirurgia dell’anca, protesica e non.
Amo la bicicletta ma sono anche appassionato di golf che cerco di praticare nel tempo libero.Attività principale: diagnosi e terapia della patologia articolare dell’anca.
Trattamento conservativo del conflitto femoro-acetabolare e trattamento chirurgico protesico nella coxartrosi di varia origine oltre a interventi di revisione dei fallimenti della protesica d’anca.

Quanto dura la protesi d’anca?

La durata della protesi è correlata al consumo delle componenti articolari mobili. Attualmente disponiamo di materiali decisamente migliorati rispetto al passato che hanno ridotto di 100 volte l’entità del consumo allungando quindi i tempi di durata delle protesi, attualmente stimabili in almeno 20 anni.

Quale tipo di intervento è migliore? Via anteriore o posteriore?

La protesi funziona bene e dura nel tempo in funzione del corretto posizionamento. Per mettere bene una protesi bisogna eseguire correttamente i tempi chirurgici. L’intervento migliore è quindi quello che il chirurgo è in grado di condurre nel modo ottimale, rispettando i tessuti, causando minori perdite ematiche e impiegandoci il minor tempo possibile. I risultati clinici delle diverse tecniche sono assolutamente sovrapponibili dopo i 2 mesi canonici di riabilitazione.

Come posso fare per la fisioterapia?

Nella maggior parte dei pazienti il recupero post-operatorio non presenta particolari difficoltà. La riabilitazione, dopo aver imparato a muoversi agevolmente già durante il ricovero, può essere proseguita al domicilio con l’ausilio di un fisioterapista e pochi supporti quali una cyclette o una pedaliera. E’ possibile anche rivolgersi a centri di rieducazione in ricovero post-operatorio che si prenotano dopo l’intervento.

Potrò riprendere l’attività sportiva?

Lo scopo principale della protesi d’anca è quello di togliere il dolore grave e invalidante e permettere la ripresa di una vita normale. Le attività sportive sono un lusso aggiuntivo che la protesi può permettere. Non tutte le attività sono però consigliate per i portatori di protesi perché possono essere traumatiche e pericolose per la stabilità e la durata dell’impianto. Ogni situazione va comunque discussa con il chirurgo di fiducia per prendere decisioni corrette e ragionate.